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Accertamenti Redditometro
Ultimo aggiornamento 26/11/2011
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Redditometro

Tipo di accertamento sintetico, che consente all’ufficio di rideterminare il reddito sinteticamente, al contrario dell’accertamento analitico, dove l’ufficio e’ obbligato a dimostrare e provare la fonte del reddito con l’accertamento sintetico, si va a ritroso, dalla spesa si presume il reddito.

 Prima di tutto dobbiamo distinguere due tipi di redditometro

 Redditometro ante 01/01/2009

 Si procede all’accertamento quando il reddito accertato sinteticamente discosta di oltre il 25% (1/4)  del reddito dichiarato, al di sotto di questo limite l’accertamento e’ vietato. Per essere valido lo scostamento deve avvenire almeno per 2 esercizi consecutivi

  Il contraddittorio preventivo non e’ obbligatorio per legge, ma e’ obbligatorio secondo una sentenza della Corte di giustizia Comunitaria,  quindi sono obbligati comunque a pena di nullità a chiedervi spiegazioni con tanto di verbale.

 Redditometro post 01/01/2009

 Si procede all’accertamento quando il reddito accertato sinteticamente discosta di oltre il 20% (1/5)  del reddito dichiarato, al di sotto di questo limite l’accertamento e’ vietato. Per essere valido lo scostamento deve avvenire anche per un solo esercizio.

 Il contraddittorio preventivo e’ obbligatorio per legge, quindi sono obbligati a pena di nullità a chiedervi spiegazioni con tanto di verbale, tale  obbligo è previsto anche da  una sentenza della Corte di giustizia Comunitaria

 

Il Redditometro non fotografa affatto la realtà e molto spesso e’ altamente irrazionale, come nel caso in cui le spese di gestione di un immobile sono le stesse sia esso situato  ai Parioli o in un quartiere popolare di Roma

 

Come funziona

Qualsiasi cosa comprate lo fate fornendo il vostro codice fiscale, tutte le informazioni affluiscono nell’anagrafe tributaria, che segnala agli uffici periferici di controllo la vostra capacità di spesa.

Ad esempio acquistate un immobile di 250.000,00€ e un autovettura da 20.000,00, ma avete un reddito di 35000,00, riceverete immediatamente una notifica dal fisco, che vorrà sapere con il vostro reddito come avete fatto a sostenere quelle spese, se non potete dimostrarlo sono guai.

Gli esercizi da prendere in considerazione sono gli ultimi 5 anni

 

Come difendersi

 

La difesa preventiva

Comprate sempre a rate o con mutuo, controllando che il vostro reddito vi consenta di pagare le rate.

Ad esempio compro una casa di 250.000,00€, ma ho fatto un  mutuo di 200.000,00 per cui con un reddito di 40.000,00 l’anno tenendo presente la capacità di risparmio degli ultimi 5 anni e la possibilità di pagare una rata ad esempio di 1500,00€ al mese il mio acquisto non contrasta con il reddito dichiarato.

 

La difesa consuntiva

Per vincere il redditometro bisogna provare che la vostra disponibilità finanziaria e’ superiore al reddito dichiarato.

 

Dimostrare quindi di aver conseguito

 

Redditi esenti (es. vincite al lotto)

Redditi soggetti a ritenuta d’imposta

Donazioni

Successioni

Un cash flow o reddito spendibile superiore al reddito dichiarato (elevati ammortamenti, debiti superiori ai crediti etc..)

Basta quindi provare di aver avuto una disponibilità legittima al di sotto dello scostamento e il redditometro cade.

 

Ricordate che la mancata risposta ai questionari o non fare il contraddittorio e’ un suicidio, la cosa piu’ importante e’ cercare di giustificare il piu’ possibile dimostrando una disponibilità finanziaria superiore al reddito dichiarato, affinché lo scostamento vada al di sotto del limite legale.

C'e' una sola eccezione, quando vi mandano una lettera non notificata, ma per posta ordinaria, come quella che stanno mandando nel 2011

«Gentile contribuente, desideriamo offrirle alcuni elementi di valutazione concernenti la Sua dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2009. Confrontando tale dichiarazione con le banche date dell’Agenzia delle Entrate risulterebbero delle spese apparentemente non compatibili con il reddito complessivo da lei indicato»: inizia, così la letterina poco gradita spedita dalle agenzie delle entrate di tutta Italia ai contribuenti.
La lettera e' spedita per posta ordinaria, per cui non c'e' nessuna prova che effettivamente il documento sia stato ricevuto dal contribuente.
Il fisco ci prova, ha inviata questa comunicazione a milioni di Italiani, la parola d'ordine e' una sola ,fare soldi.
La strategia del fisco e' quella di rilevare delle anomalie tra il reddito dichiarato e il tenore di vita (acquisto di auto, immobili etc..)terrorizzare il contribuente affinche' entro ottobre 2011 ossia entro un anno dalla presentazione di unico 2010 redditi 2009 il contribuente presenti una dichiarazione integrativa e paghi.
Non c'e' nessun obbligo di rispondere, per cui farlo e' controproducente si avvia una procedura .
Inoltre il nuovo redditometro alla data di oggi 17/08/2011 non e' stato ancora varato dall'amministrazione finanziaria per cui il contribuente dovrebbe alla ceca pagare.
E' poco corretto da parte del fisco imporre un balzello senza dare la possibilità al contribuente di verificare preventivamente se il proprio reddito e' congruo con il redditometro, come si puo' applicare un redditometro non ancora nato al 2009? in realtà si potrebbe applicare solo il vecchio redditometro, il nuovo molto piu' efficace si applica retroattivamente al 2009, in barba al divieto di porre in essere norem retroattive.
Comunque sia la dittatura fiscale si fa sempre piu' pressante, mentre la casa non rinuncia a nulla.

 

 

 

La natura giuridica del redditometro

La norma prevista per il redditometro ha natura sostanziale e non procedimentale, per cui non applicabile retroattivamente salvo, che il contribuente non lo voglia prendere in considerazione se piu’ favorevole.

Non e’ applicabile retroattivamente perché il contribuente deve essere messo sempre in condizione di valutare la propria posizione e potersi difendere.

La Cassazione ha stabilito che gli accertamenti presuntivi li possiamo utilizzare a nostro vantaggio e retroattivamente se piu’ favorevoli, perché sono strumenti che si perfezionano nel tempo.

 

 

Quando si procede alla rettifica del reddito – I presupposti dell’accertamento

Gli Uffici delle Entrate, dopo l'applicazione del redditometro, possono procedere all'accertamento sintetico

del maggior reddito calcolato a carico del contribuente, fatto salvo la possibilità al contribuente di

dimostrare un reddito diverso, a condizione che:

• il reddito presunto sia superiore al 25%prima del 2009 e 20% dal 01/01/2009 del reddito dichiarato;

• lo scostamento tra il reddito presunto e quello dichiarato avvenga per un periodo di almeno due anni consecutivi;

• l'Ufficio disponga di elementi e circostanze di fatto certi.

 

Gli elementi considerati

1.Aeromobili, aerei da turismo, elicotteri da turismo, alianti e motoalianti, ultraleggeri e deltaplani a motore.

2.Imbarcazioni da diporto di stazza lorda superiore a 3 t e fino a 50 t con propulsione a vela, imbarcazioni da diporto di stazza lorda non superiore a 50 t con propulsione a motore di potenza superiore a 25 HP effettivi, navi di stazza superiore a 50 t, navi e imbarcazioni da diporto con propulsione a vela o a motore in locazione per periodi non superiori, complessivamente, a tre mesi all'anno.

3.Autoveicoli, con alimentazione a benzina e gasolio.

4.Altri mezzi di trasporto, campers e autocaravans, motocicli con cilindrata superiore a 250 cc.

5.Roulottes.

6.Residenze principali e secondarie, in cui si considerano sia l'ubicazione sia il numero di metri quadrati o l'ammontare del canone di locazione.

7.Collaboratori familiari, che vengono distinti tra quelli conviventi a tempo pieno, quelli a tempo parziale e quelli non conviventi, mentre non si considerano collaboratori familiari i soggetti addetti esclusivamente all'assistenza di infermi o invalidi.

8.Cavalli da corsa o da equitazione, operando una distinzione tra i cavalli mantenuti in proprio e i cavalli a pensione.

9.Assicurazioni di ogni tipo, ad eccezione di quelle che concernono l'impiego di veicoli a motore, sulla vita e contro gli infortuni e le malattie.

Differenza c'è tra redditometro e spesometro
Il redditometro mette in relazione spese sostenute e reddito anche attraverso calcoli statistici e si basa  sostanzialmente gli incrementi patrimoniali. Lo spesometro invece si basa sulle spese di gestione rilevanti  ossia sugli  acquisti per i quali  vengono richiesti codice fiscale o partita Iva che vengono poi trasmessi all'Agenzia delle Entrate (acquisti superiori a 3000,00 euro). Lo spesometro è uno degli strumenti di monitoraggio che alimentano il redditometro. Lo spesometro può essere anche usato direttamente , accertamento sintetico  quando le spese eseguite superano il reddito dichiarato dal contribuente.