I compensi erroneamente percepiti non influiscono sul calcolo del limite degli 85.000 per il regime forfettario, il fisco ci ripensa con la risposta numero 68 del 06/03/2026
L’agenzia delle Entrate ha sempre sostenuto che i compensi erroneamente percepito dal professionisti venivano conteggiati al fine di verificare il superamento del limite per l’adesione o la permanenza al regime forfettario.
Lo aveva sostenuto con nella risposta n. 26 diffusa nel mese di febbraio, l’Ufficio, aveva affermato che dal combinato disposto dei commi 54 e 55 della Legge 190/2014, i compensi erroneamente percepiti andavano conteggiati nel calcolo del limite.
Ora inaspettatamente ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della l. n. 190 del 2014, con la risposta n.68 del 06/03/2026, il fisco ci ripensa e consente invece di escludere i compensi erroneamente percepiti.
Nella nuova risposta l’agenzia sostiene che nell’ipotesi di un errore commesso dal soggetto che ha erogato i compensi occorre tenere in considerazione, ai fini del rispetto della soglia di euro 85mila, solo i compensi effettivamente riconoscendo la sussistenza di errori e avallando i comportamenti assunti per porvi rimedio.
Napoli,li 10/03/2026
Avv. Giuseppe Marino


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