La pressione fiscale è arrivata a livelli insostenibili
Nonostante gli interventi della Corte di giustizia europea, che ha bacchettato già con diverse sentenze lo Stato Italiano per gli strumenti invasivi in cui il fisco entra nella vita dei cittadini, Comuni e Regioni hanno affidato la gestione dei tributi a società private che hanno accesso illimitato ai conti correnti dei cittadini.
Pignoramenti senza alcun controllo, che non solo non vengono notificati, ma anche frammentati per aumentare i compensi di riscossione.
Non c’è più nemmeno la garanzia delle poste italiane pubbliche, ora le notifiche le fanno i privati, senza alcuna garanzia di imparzialità.
Siamo ormai a un livello di invasività insostenibile nella nostra vita, urge un intervento del legislatore.
Gli Italiani ormai non vivono più, si trovano all’improvviso i conti correnti svuotati gli stipendi pignorati, i fermi sulla macchina, ma dove vogliano arrivare?
Negli anni si è proceduto sempre di più a semplificare le procedure di recupero, a tal punto che si va ormai verso una deriva autoritaria.
Alla stazione termini a Roma ormai non c’è più un negozio italiano, gli italiani ormai non possono più fare nulla, i conto correnti sono a disposizione di tutti, le auto altrettanto, i nominativi dei clienti e dei datori di lavoro presso i quali effettuare i pignoramenti.
Ormai a fare impresa ci sono solo gli stranieri, i conti ce li hanno all’estero!
Se non si procederà a una riforma seria tale da garantire i cittadini con un controllo preventivo da parte di un giudice, l’economia italiana è destinata a morire.
Il Bilancio dello Stato è fatto di entrate e uscite, avete fatto caso che si parla soltanto delle entrate? L’evasione fiscale!! Mai di come i nostri soldi vengano impiegati. Chissà perché!!
Le fatture le emettiamo tramite l’agenzia delle entrate, quindi sanno cosa guadagniamo, i conti correnti sono visibili, sanno chi sono i nostri clienti e i nostri datori di lavoro, usano l’intelligenza artificiale, fanno controlli incrociati, ci ricostruiscono il redditi tramite le spese, usano il redditometro per verificare se il nostro tenore di vita è adeguato al reddito dichiarato, i costi vengono dettagliatamente controllati se sono economicamente convenienti e sostenibili.
Per le uscite cosa si fa? Esiste un agenzia delle uscite? Che controlla se quanto spendono sia adeguato, economico, efficiente e utile? La risposa è NO, quindi fatevi due domande e chiedevi se il cancro di questo paese è l’evasione fiscale o l’allegra gestione delle risorse pubbliche.
Sarebbe il caso di creare un agenzia delle uscite per controllare la spesa pubblica, che operi con lo stesso rigore e lo stessa intransigenza con la quale opera l’agenzia delle entrate.
Probabilmente si potrebbe passare dalla presunzione che siamo tutti evasori, alla presunzione che tutte le risorse pubbliche vengono allegramente sperperate, chissà!! E’ un ipotesi, che ne pensate?
Napoli,li 03/03/2026
Avv. Giuseppe Marino


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