Distribuzione degli utili, tra modello RAP, Cupe, ritenute e registro F24

Distribuzione degli utili, tra modello RAP, ritenuta del 26% nel modello 770, Cupe, imposta di bollo e registro

La distribuzione degli utili resta una delle operazioni più frequenti nelle società di capitali, ma anche una delle più insidiose sul piano fiscale e documentale. Oggi il percorso corretto non si esaurisce nella delibera assembleare: occorre distinguere tra formazione delle riserve, data della delibera, data dell’effettiva erogazione, obbligo di registrazione del verbale, uso del modello RAP, applicazione della ritenuta del 26%, versamento con F24 e corretta gestione dei modelli dichiarativi.

Partecipazioni qualificate e non qualificate: differenze e impatto fiscale

La distinzione tra partecipazione qualificata e non qualificata è stata per anni il perno della tassazione dei dividendi.

Una partecipazione è qualificata quando supera determinate soglie di diritti di voto o di capitale:

Oltre il 2% dei diritti di voto o 5% del capitale per società quotate;

Oltre il 20% dei diritti di voto o 25% del capitale per società non quotate.

Se non si superano tali limiti, la partecipazione è non qualificata.

Prima del 2018

Partecipazioni non qualificate → ritenuta a titolo d’imposta (oggi 26%).

Partecipazioni qualificate → tassazione Irpef parziale (40%, 49,72%, 58,14% a seconda del periodo di formazione dell’utile).

Dopo la legge di Bilancio 2018 (legge 205/2017)

Dal 1° gennaio 2018, la distinzione perde rilevanza fiscale per le persone fisiche non imprenditori:

Tutte le partecipazioni → ritenuta a titolo d’imposta del 26%.

Regime transitorio (fino al 31 dicembre 2022)

Solo per utili “vecchi” (formati fino al 2017) distribuiti entro il 2022:

Le partecipazioni qualificate continuavano a seguire il vecchio regime Irpef.

Conclusione operativa 2026:
La distinzione oggi serve più per analisi storiche e ricostruzione delle riserve, non per la tassazione corrente dei dividendi.

Dopo la delibera: il percorso corretto

  1. Delibera assembleare
    Il diritto al dividendo nasce con la delibera, che attribuisce al socio un credito verso la società.
  2. Registrazione del verbale (entro 30 giorni)
    Il verbale va registrato con:

Imposta di registro 200 euro , imposta di bollo 16 euro ogni 4 facciate/100 righe

  1. Utilizzo del modello RAP
    Il modello RAP serve per registrare telematicamente il verbale.
  2. Pagamento dividendi e ritenuta 26%
    • ritenuta a titolo d’imposta
    • versamento con F24 codice 1035

Imposta di registro e imposta di bollo: come si versano davvero

Qui si annida uno dei punti più operativi e meno chiari nella prassi.

Modalità ordinaria (modello RAP)

Con il modello RAP:

Il pagamento avviene in autoliquidazione, l’imposta di registro (200 euro) e l’imposta di bollo si versano direttamente tramite RAP – Non si utilizza il modello F23

Il versamento è integrato nella procedura telematica

Non serve indicare codici tributo F23/F24 nella gestione standard telematica.

Se non si utilizza il RAP (caso residuale):

Imposta di registro

Modello: F23

Codice tributo: 109T (atti privati – imposta di registro)

Importo: 200 euro

Imposta di bollo

Modalità:

Marche da bollo fisiche

F23 Codice tributo: 456T

Questa modalità è oggi residuale, perché il RAP ha sostituito di fatto la registrazione cartacea.

 

Ritenuta del 26%: come e quando versarla

Aliquota: 26% sul dividendo

Tipo ritenuta: a titolo d’imposta

Modello: F24

Codice tributo: 1035

Scadenze

16 aprile → utili distribuiti nel I trimestre

16 luglio → II trimestre

16 ottobre → III trimestre

16 gennaio anno successivo → IV trimestre

 

CUPE: quando NON si usa

Non va rilasciata per dividendi con ritenuta a titolo d’imposta del 26%

Resta obbligatoria solo in casi particolari , quindi nel caso standard 2026: niente CUPE.

Modello 770

E’ obbligatorio l’anno successivo, ad esempio dividendi distribuiti a settembre 2026, 770/2027

I quadri da compilare sono

quadro SI: utili corrisposti

quadro ST: ritenute versate (codice 1035)

Direttive operative

Nel sistema attuale:

La distinzione qualificata/non qualificata ha perso rilievo fiscale operativo

La ritenuta del 26% è la regola generale

Il modello RAP è centrale per la registrazione

Il versamento della ritenuta avviene con F24 (codice 1035)

L’imposta di registro e bollo si pagano tramite RAP (o F23 in via residuale)

La distribuzione degli utili non è più solo un atto societario, ma una sequenza tecnica precisa:
delibera RAP pagamento ritenuta F24 770.

 

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